Un botta e risposta in piena regola. La notizia che il Festival Leggere&Scrivere non si farà quest’anno ha infuocato gli animi e acceso il dibattito: volano parole dure intorno a una kermesse, che negli anni passati ha dato indubbiamente una importante propulsione culturale all’intera provincia. A mezzogiorno di ieri, 31 ottobre l’ex sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, ha affondato, mediante un comunicato stampa, l’amministrazione dell’attuale sindaco Enzo Romeo, utilizzando toni duri e diretti: «Che destino beffardo, vien da dire, soprattutto un grave e pesante passo indietro nel generale impulso impresso al progresso sociale della nostra città».
Maria Limardo ha accusato l’amministrazione Romeo di non avere l’anima: «La mia amministrazione, nonostante i gravissimi problemi anche economici, ha sempre fatto di tutto per far vivere alla città questa straordinaria condivisione di esperienze culturali. Noi lo abbiamo voluto ad ogni costo ed è per questo che siamo riusciti nell’intento, immettendo risorse proprie». Da qui il duro affondo: «Non è un problema economico, non è un problema di ritardo nei tempi come si vorrebbe far credere. La verità va cercata altrove e risiede nel fatto che a questa amministrazione manca l’anima». Per l’ex sindaco «Il Festival Leggere&Scrivere non si farà perché non c’è nessun “assessore operaio” disponibile a rimboccarsi le maniche».
In serata è arrivata una risposta secca, colorata da un po’ di ironia, di Stefano Soriano, attuale assessore alla Cultura, affidata a un post sul suo profilo social: «Gli operai ci sono, il problema è che sono impegnatissimi a riparare i danni lasciati».
Parole di piombo queste dell’assessore Soriano, che evidentemente non ha ritenuto opportuno aggiungere altro, volendo letteralmente tagliare corto e replicare con un contrappeso asciutto e stringato. Vedremo come proseguirà il dibattito, intorno a una questione che si presenta calda e molto sentita.







