sabato, 26 settembre 2026

Trasporto pubblico a Vibo, la Pilegi all’ex assessore Scalamogna: «Ha perso una occasione per tacere»

Il vicesindaco e attuale titolare dell'Urbanistica replica alle critiche, bollandole come sproloquio: «I presunti meriti decantati non sono stati percepiti dai cittadini»
Redazione - 5 Novembre 2024 -

«Ho letto, con non poco stupore, le dichiarazioni rilasciate dal precedente assessore all’Urbanistica, attraverso le quali sproloquia di trasporto urbano, ritornato indietro, a suo dire, di due anni. Non è mia abitudine rimarcare le carenze di chi mi ha preceduto, ma essendo stata chiamata in causa non posso fare a meno di intervenire per fare un po’ di chiarezza».

Dura replica del vicesindaco e attuale titolare dell’Urbanistica al Comune di Vibo Valentia, Loredana Pilegi a Pasquale Scalamogna, il quale, sul trasporto pubblico locale aveva, tra l’altro, evidenziato come «le tabelle orarie proposte non fossero quelle definitivamente elaborate dagli uffici delle Ferrovie della Calabria in sinergia con il Comune, in data 31 ottobre 2023, ma quelle originariamente trasmesse dalla stessa Ferrovie della Calabria  il 24 ottobre 2022», definendo la vicenda come «un ritorno indietro di due anni».  Loredana Pilegi non ci sta e fa sapere: «L’ex assessore Scalamogna ha avuto modo di mettersi alla prova per ben cinque anni in qualità di delegato all’Urbanistica della nostra città e quindi di cimentarsi con i problemi che oggi puntualmente denuncia, così come del resto fa il centrodestra che ha governato Vibo Valentia per oltre quindici anni. Il bilancio sul suo operato e sulla parte politica che ha sostenuto lo hanno già chiaramente espresso i cittadini lo scorso giugno. Non serve aggiungere altro sui suoi presunti meriti decantati in questi giorni sulla stampa, ma evidentemente non percepiti dai cittadini nei suoi anni di amministrazione».

Fatta questa premessa, ed entrando nel merito delle osservazioni dell’ex assessore, la PIlegi così prosegue: «Il mio insediamento risale a fine luglio e tra le prime cose che ho fatto c’è stato proprio affrontare con risolutezza la questione del trasporto pubblico urbano, visto che io stessa ho dedicato, nel corso della precedente consiliatura, molta attenzione a tale problematica. Di fatto ho trovato una situazione stagnante, con i percorsi urbani affidati alla buona volontà di un impiegato, l’unico che se ne è interessato,  che aveva iniziato, e ora ha concluso sotto il mio assessorato, un lavoro encomiabile, ma non applicabile, per una serie di ragioni.Tra queste la mancanza delle paline, che devono segnalare la presenza della fermata, essendone arrivate neppure la metà di quelle necessarie. E l’ex assessore sa bene che Ferrovie della Calabria, su questo punto, è inadempiente. Avendo avuto a disposizione ben cinque anni, e con un’amministrazione regionale a lui favorevole – fa presente ancora il vicesindaco -, avrebbe potuto sbloccare questa situazione. Ma l’ex assessore non si è neanche accorto che la dotazione dei chilometri, 220.000 annui, non è sufficiente a coprire neanche uno dei percorsi così diligentemente studiati dall’addetto e dunque, non dall’ex assessore in questione. Anche qui, in ben cinque anni, avrebbe potuto recarsi alla Regione nell’assessorato competente e ridiscutere quel chilometraggio. Ma tant’è! A proposito delle pensiline, le dobbiamo all’accurata lettura di un capitolato, dove si prevedeva una spesa finalizzata per l’acquisto da parte dell’ex assessore Franzè e quindi, ancora una volta, non da lui, che è riuscita ad impiantarne tre». 

Ed ecco che arriva l’affondo: «Un assessorato, il suo, rimasto fermo per cinque lunghi anni e non solo nell’ambito del trasporto urbano! Non un obiettivo è stato portato a termine, vedi il Piano spiaggia, il superamento dei vincoli urbanistici nel territorio comunale in particolare nelle frazioni marine, la riorganizzazione degli uffici, e altre questioni che sono rimaste totalmente ferme». Quindi, – conclude con tono duro Loredana Pilegi – l’ex assessore, in altre parole, ha perso un’occasione per tacere e mantenere così quella compostezza che gli appartiene e lo caratterizza.

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