venerdì, 25 settembre 2026

Vibo. Lorenza Scrugli fa il bilancio dei primi sei mesi di lavoro e denuncia: «Politiche sociali afflitte da tante criticità»

Dettagliata relazione dell'assessore comunale che elenca quanto fatto fino ad oggi: a cominciare dalla dotazione dei regolamenti «essenziali» per l’operatività dell’Ambito territoriale sociale di Vibo Valentia
Redazione - 29 Dicembre 2024 -
L'assessore alle Politiche sociali al Comune di Vibo Valentia

«L’attività da assessore alle Politiche sociali ha riguardato l’assessorato sotto svariati aspetti essendosi resi conto da una serie di criticità che affliggevano il suddetto settore del Comune di Vibo Valentia. Con vari colloqui intercorsi con la Regione Calabria ci si è resi conto che l’Ambito territoriale sociale numero 1 non era dotato di quei regolamenti essenziali per l’operatività dell’Ambito. Ad Oggi, così come necessario, quasi tutti sono passati dai vari consigli comunali dei Comuni facenti parte dell’Ambito. Si è subito iniziato con le procedure che porteranno l’Ambito a dotarsi del numero necessario al raggiungimento del Lep, Livelli essenziali delle prestazioni (1 a 6.500 abitanti) attraverso l’assunzione a tempo indeterminato di assistenti sociali. Si conta di accedere poi alle premialità che consentiranno di abbassare il rapporto popolazione – assistente sociale (1 a 5000)». Parola di Lorenza Scrugli, titolare delle Politiche sociali a Palazzo Luigi Razza, la quale tira le somme di quanto fatto in questi primi sei mesi di lavoro al Comune capoluogo. L’esponente della giunta Romeo ha consegnato, in merito, alla stampa una dettagliata relazione del lavoro svolto, così come fatto da tutti i suoi colleghi dell’esecutivo qualche giorno fa.  

Ecco cosa è stato

«Si è continuato ad operare – si legge nel documento – per il potenziamento dell’Ambito territoriale sociale e del suo personale con la partecipazione ad una manifestazione d’interesse indetta dal Ministero delle Politiche Sociali al fine di dotare l’ufficio di piano di figure strategiche al suo funzionamento per 36 mesi a tempo determinato. Accertate con la Regione le criticità relative alla Rendicontazione di numerosi fondi, si è proceduto ad accelerare la stessa al fine di rendicontare quanto richiesto nel più breve tempo possibile. Da un’attenta analisi è emersa una proiezione di impegni economici elevati rispetto ai fondi disponibili per l’inserimento in struttura di soggetti fragili (circa 500mila euro). Sono stati recuperati 200mila euro mai utilizzati in precedenza e richiesti fondi alla Regione per tutti gli inserimenti effettuati dal Tribunale avente carattere straordinario. Creazione di un albo provinciale per le famiglie affidatarie, in modo da dare un’alternativa più accogliente rispetto all’inserimento in struttura».

E ancora: «Si è provveduto a potenziare i Progetti Vita. Negli ultimi mesi – è scritto sempre nella relazione – ne sono stati revisionati 9 e ulteriori 9 sono stati sottoscritti per la prima volta, lavorando in sinergia con l’Asp per un protocollo che coinvolge tutta la provincia. Produzione progetto destinato alla disabilità – spettro autistico. Chiesto un finanziamento fondo Unrra per donne vittime di violenza, attraverso la partecipazione ad un avviso pubblico. Chiesto finanziamento fondo Unrra per anziani affetti da Alzheimer, attraverso la partecipazione ad un avviso pubblico. Progetto Truffa Anziani – progetto prodotto e finanziato dalla Prefettura di Vibo Valentia. Avviati numerosi avvisi come: Bando contributo Canone di locazione, Taxi Sociale, Reclutamento personale Ats, Mensa solidale, progetto Pippi. Riproposto il progetto Politiche della Famiglia attraverso fondi regionali. Rinnovo – chiude la relazione -progetto Pronto intervento sociale, destinato alle urgenze dell’Ambito territoriale sociale».

ARTICOLI CORRELATI