Quello appena trascorso è stato un fine settimana importante per il Panificio Pesce, che ha visto trionfare la squadra nella Coppa Calabria di Serie C femminile, battendo il Cinquefrondi ed approdando alla Final Four che si giocherà il prossimo 2 e 3 marzo. Ma la notizia ancora più bella e che inorgoglisce il sodalizio vibonese è senza ombra di dubbio, l’elezione di Claudio Torchia, alla carica di consigliere regionale Fipav. L’importante risultato ottenuto è arrivato al termine della consultazione elettorale, che ha portato alla rielezione a presidente regionale del movimento pallavolistico il vibonese Carmelo Sestito.
Nome legato in maniera indissolubile alla Todosport
Claudio Torchia non ha assolutamente bisogno di presentazioni particolari, visto che il suo nome ha segnato la storia della Pallavolo prima lametina, ricordiamo che lui è di Lamezia Terme e poi quella di tantissime società, tra cui la Callipo della quale è stato allenatore prima delle squadre maggiori e poi nel settore giovanile. Al suo attivo promozioni a iosa. Poi il suo nome si è legato in maniera indissolubile alla Todosport, società fondata dal Claudio, dalla sua consorte Norina e da Vito Iurlaro. Incarichi anche in seno al comitato regionale.
«Impegno prestigioso e pieno di responsabilità»
Un lavoro, dunque, quello svolto dal neo consigliere regionale, che ha pesato e non poco sulla scelta del suo nome e che ha premiato la sua competenza e la sua umiltà: «Sono davvero felice per questo incarico che mi è stato conferito e per la fiducia che mi è stata accordata. Ancora di più lo sono per la mia società, con la quale stiamo lavorando a mio avviso bene per portare avanti questo sport non solo nella Città di Vibo Valentia, ma in tutta la Regione. Sarà un impegno prestigioso ma al tempo stesso pieno di responsabilità – dice Claudio Torchia – e per questo non vedo l’ora di cominciare a lavorare con tutti i miei colleghi. Un ringraziamento particolare lo voglio fare a tutti i dirigenti della Todosport, che in questi anni hanno dato il loro contributo, ma uno particolare a mia moglie Norina ed a Vito, che sempre di più sono colonne portanti del progetto tecnico».










