La Pro loco Capo Vaticano ha intrapreso «un’azione di richiamo» verso Trenitalia Spa in merito alla diffusione dei loro comunicati ufficiali, nonché «degli orari sui nuovi treni serali in qui vi è la totale assenza delle stazioni del Comune di Ricadi». È stata sottolineata «la dissonanza dall’attivare un servizio di trasporto turistico senza tenere in considerazione il primo Comune della regione Calabria per numero di posti letto e presenze turistiche».
«La scrivente associazione Pro Loco Capo Vaticano Aps – si legge dunque nella missiva indirizzata a Trenitalia Spa – intende con la presente congratularsi con voi per l’attuazione dei nuovi collegamenti ferroviari serali lungo la Costa degli Dei nella provincia di Vibo Valentia. Un servizio certamente atteso e del quale siamo certi nella buona riuscita a favore dell’intero comparto turistico provinciale, fiore all’occhiello della Regione Calabria. Ravvisiamo però, nostro malgrado, la totale assenza comunicativa della fermata ferroviaria quindi della location di Ricadi – Capo Vaticano. Nello specifico, il comunicato da voi diramato in occasione del lancio del servizio (reperibile al link: https://www.trenitalia.com/content/tcom/it/comunicati-stampa/2024/7/9/regionale-trenitalia-calabrianuovi-collegamenti-serali-costa-de.html ) e rimbalzato su diverse testate giornalistiche come Ansa (reperibile al link: https://www.ansa.it/calabria/notizie/2024/07/09/trenitalia-quattro-nuovi-collegamenti-per-la-costa-de gli-dei.html) non ha ritenuto necessario menzionare alcuna delle stazioni ferroviarie afferenti al territorio di Ricadi (seppur oggetto di fermate dei nuovi collegamenti) nonostante la location rappresenti il primo Comune della Regione Calabria per numero di posti letto (14.000 fonte Regione Calabria) e per numero di presenze turistiche (815.000 fonte Regione Calabria). Anche all’interno degli orari ferroviari, che per nostro compito sociale, dovremmo somministrare alle strutture turistiche o ai turisti al fine di rendere maggiormente fruibile il Vostro prodotto, mancano della stazione di riferimento come da allegato alla presente. Certi di una vostra maggiore considerazione – chiude la missiva della Pro loco – della location che animatamente cerchiamo di tutelare e difendere nonché speranzosi in una vostra correzione comunicativa».







