sabato, 26 settembre 2026

Canile Vibo, Paola Cataudella: «L’accalappiamento, di cui il sindaco chiede all’Asp la ripresa, non poteva essere sospeso»

L’ex consigliere comunale ricorda i passaggi che hanno portato all’avvio dei lavori di ristrutturazione e ampliamento della struttura destinata ad accogliere i randagi
Redazione - 11 Settembre 2024 -

«Nel 2022 sotto l’amministrazione guidata da Maria Limardo, che ringrazio per la sensibilità dimostrata verso la causa e grazie all’impegno dell’allora assessore ai Lavori pubblici Giovanni Russo, venivano stanziati i primi 100.000 euro destinati alla messa a norma della struttura comunale che ospita circa 220 cani. Iter proseguito per la realizzazione dei lavori, nei successivi anni di amministrazione con il sopraggiunto assessore Corrado, non con poche difficoltà sopravvenute in corso d’opera per le quali è stato necessario anche aumentare i fondi previsti inizialmente. Ad oggi apprendo la notizia della conclusione dei lavori contenta di aver contribuito, insieme all’amministrazione di cui ho fatto parte, alla realizzazione di un’opera il cui fine oltre a potenziare un servizio per la città, è quello di migliorare la qualità di vita dei nostri amici a quattro zampe». È quanto riferisce il consigliere comunale uscente delegata al canile e randagismo del Comune di Vibo Valentia Paola Cataudella.

«Aggiungo – prosegue la Cataudella – che l’attività di accalappiamento di cui il sindaco oggi chiede all’Asp la ripresa, non poteva essere in alcun caso sospesa essendo un adempimento obbligatorio dell’Azienda sanitaria la quale avrebbe dovuto trovare, di concerto con l’ente comunale, soluzioni alternative all’interruzione di un pubblico servizio e la cui conseguenza avrà sicuramente causato l’aumento del numero dei randagi sul territorio. Spero inoltre che l’attuale sindaco porti avanti l’interlocuzione con l’Asp, avviata dalla sottoscritta, in merito alla realizzazione del tanto atteso canile sanitario, avente ad oggetto la concessione di un immobile comunale in disuso sito nella zona industriale, per il quale erano già stati effettuati i sopralluoghi insieme ai dirigenti del servizio veterinario dell’Asp».

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