sabato, 26 settembre 2026

Chiusura del Sistema bibliotecario vibonese, Petrolo (SI): «Inoltrata a Romeo una proposta, ma non ci ha risposto»

Il presidente regionale di Sinistra Italiana ricorda di avere inviato al sindaco la proposta del partito che prevede la costituzione di una Fondazione culturale
Redazione - 24 Settembre 2024 -

Sinistra italiana si rivolge al sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo, ma quest’ultimo non risponde. Lo denuncia Fortunato Petrolo, presidente regionale del partito, il quale fa sapere che lo scorso 17 settembre, Sinistra Italiana ha inviato al primo cittadino del capoluogo «una proposta operativa, in parte già anticipata sulla stampa, e finalizzata al superamento dell’attuale crisi finanziaria del Sistema, scongiurandone la chiusura.  La nota – spiega Petrolo – si proponeva di avviare con il sindaco un percorso di confronto e acquisire una valutazione da parte dell’amministrazione su quanto presentato. A tutt’oggi, però, non abbiamo avuto nessun riscontro in merito alla nostra richiesta. Apprendiamo dalle notizie di stampa, che il 19 settembre scorso, il sindaco e l’assessore alla Cultura hanno tenuto una riunione con il Comitato di gestione del Sistema, per avviare un confronto con i sindaci del comprensorio per trattare la crisi che ha interessato la struttura. Si ritiene positivo l’avvio del confronto con il Comitato di gestione, sperando che la proposta avanzata da Sinistra Italiana possa trovare una giusta accoglienza. In particolare la creazione di una Fondazione culturale attraverso la quale si possa gestire l’attuale crisi e rilanciare, una istituzione, unica in Calabria, che può dare un lustro alla città di Vibo Valentia».

Ecco la proposta che prevede la costituzione di una Fondazione culturale

«Il coordinamento si Sinistra Italiana di Vibo Valentia – si legge nel testo della proposta inoltrata a Romeo – in relazione alla gravissima e pesante crisi finanziaria che ha determinato l’attuale sospensione dei servizi del Sistema bibliotecario vibonese e ne paventa la definitiva chiusura, crisi determinata in maniera significativa, dal mancato trasferimento del contributo annuale e dalla morosità dei comuni facenti parte del Comitato di gestione». Considerato, quindi, al riguardo, che «i debiti ricadenti sul Sbv sono circa 700 mila euro e che è in corso una indagine giudiziaria; considerato, inoltre, che il Sbv è una delle eccellenze della città ed è la biblioteca più importante della Calabria», Sinistra italiana hanno dunque inoltrato al sindaco una proposta operativa, «al fine di avviare un percorso politico-amministrativo atto a scongiurare la chiusura del Sbv e al rilancio delle attività connesse di promozione culturale della città».

Ecco i punti essenziali: superamento dell’attuale Comitato di gestione dei sindaci e avvio dell’iter per la formazione di un nuovo soggetto giuridico con la denominazione di Fondazione culturale Sbv; soggetti istituzionali coinvolti prioritariamente il Comune di Vibo Valentia, la Provincia di Vibo Valentia, la Regione Calabria e i Comuni componenti l’attuale Comitato di gestione; coinvolgimento nel percorso costitutivo della Fondazione culturale dell’Anci regionale e quindi dei Comuni della Calabria, degli enti di promozione culturale del territorio provinciale e regionale, nonché della Chiesa; predisposizione di un Piano economico di verifica debiti e crediti del Sbv; elaborazione di un piano di rientro graduale dei debiti dilazionato con i creditori;  redazione di un piano di recupero graduale dei crediti, vantati dal Sbv nei riguardi dei Comuni morosi; ripristino del contributo regionale di 50mila euro sospeso dalla Regione Calabria; blocco di ogni iniziativa di sfratto del Sbv da Palazzo Santa Chiara».

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