Quando l’innovazione incontra la pubblica amministrazione, con l’obiettivo di ammodernare, spalancare le porte al futuro. Il progetto, che non avrà alcun costo per il Comune, presentato stamattina nella sala giunta di palazzo Razza a Vibo Valentia, ha esattamente queste finalità: rivitalizzare la struttura gestionale dell’ente e di conseguenza, migliorare i servizi per i cittadini. Lo ha spiegato il sindaco, Enzo Romeo: «Abbiamo necessità di innovare procedure che, inevitabilmente, avranno un beneficio sui singoli cittadini. Grazie a OpenEconomics riusciremo a migliorare la trasparenza amministrativa, a ottimizzare l’utilizzo di risorse pubbliche. Con orgoglio annuncio questa collaborazione, anche perché è un progetto assolutamente nuovo in Calabria».
Investire per creare sviluppo e sostenibilità
Ad evidenziare l’importanza di utilizzare intelligentemente i fondi del Pnrr, l’assessore alla Cultura e alle Attività produttive, con delega anche ai fondi comunitari, Stefano Soriano: «Il Pnrr avrebbe potuto, questo è un mio pensiero, concentrarsi su aspetti più importanti. Siamo partiti dalla necessità di capire come riattivare il tessuto economico di Vibo Valentia e siamo arrivati ad un punto: è fondamentale, prima ancora di investire realmente i soldi e realizzare le opere, sapere quale sarà l’impatto. Per salire i gradini delle classifiche sulla vivibilità delle città, è necessario partire da qui: mettere a frutto i soldi con la certezza dei benefici. Cercavamo una società capace di darci una mano in questo senso, abbiamo fatto un avviso e OpenEconomics ha risposto. Nella prima fase si raccoglieranno i dati, per fotografare il Comune, dovranno poi fotografare la città per dirci, infine, dove e come dovremo investire per creare sviluppo e sostenibilità».
Conoscere in anteprima le ricadute sul Pil
«Un salto di qualità il progetto di OpenEconomics», lo ha definito così Domenico Libero Scuglia, direttore generale del Comune di Vibo. «OpenEconomics – ha spiegato – è una azienda che lavora con il Credito Sportivo, con la società che gestisce le olimpiadi invernali, sono impegnati su grandi fronti, che hanno una ricaduta internazionale. In sostanza, noi avremo un feedback: un ritorno di informazioni sulle politiche di bilancio che il Comune avvierà, interessando gli investimenti pubblici, ma anche le politiche sociali. Questo ci consentirà di conoscere in anteprima le ricadute sul Pil comunale e provinciale e regionale, le criticità che potrebbero sorgere. OpenEconomics da ieri sta intervistando i nostri uffici».
Un sistema digitale avanzato per il Comune
A sviscerare il progetto, Daniele Nardone, responsabile di Innovation di OperEconomics e Dino Ferrarese, co-founder della stessa società. «Noi vogliamo creare un sistema digitale avanzato – quanto ha asserito Daniele Nardone – per indicare punti di forza e di debolezza, monitorare le attività in essere, valorizzarle e comunicare ai cittadini le ricadute. Attraverso le nostre analisi suggeriremo delle scelte, definendo non solo la spesa, ma soprattutto i benefici. Gli strumenti che mettiamo in atto sono: l’analisi costo beneficio, l’analisi della spesa e un sistema di monitoraggio e reporting. Puntiamo a massimizzare l’euro speso per il cittadino. Assessori e dirigenti potranno utilizzare la nostra piattaforma per scelte consapevoli».
Uno strumento all’amministrazione per misurarsi, lo ha puntualizzato Dino Ferrarese: «Offriamo la possibilità di rendicontare, sperimenteremo con Vibo Valentia questa piattaforma, che servirà a tante altre amministrazioni». Una discussione interessante ha animato la spiegazione del progetto, circa le modalità, i tempi, gli obiettivi. Con OperEconomics il Comune di Vibo punta a non buttare via i soldi, a realizzare ciò che serve.









