«Ho voluto partecipare alla seduta del consiglio comunale di Serra San Bruno per esprimere vicinanza e solidarietà, mie e del consiglio regionale, al giovane sindaco Alfredo Barillari, dopo il gravo atto di intimidazione che ha subito nei giorni scorsi (l’incendio dell’auto nella notte tra il 4 e 5 marzo, ndr)».
Lo ha affermato il presidente del consiglio regionale, Filippo Mancuso. La seduta consiliare aperta, svoltasi ieri pomeriggio, 15 marzo, presso la sala di Palazzo Chimirri a Serra San Bruno, è stata convocata «a sostegno della legalità e contro ogni forma di violenza» nella vita della comunità serrese.
All’iniziativa hanno preso parte amministratori, rappresentanti di associazioni, esponenti della società civile e cittadini che hanno ribadito la loro solidarietà e vicinanza nei confronti del primo cittadino.
Legalità e sicurezza aspetti fondamentali della vita democratica
«Ho ribadito – ha aggiunto Mancuso – , assieme a numerosi altri rappresentanti istituzionali che la legalità e la sicurezza sono aspetti fondamentali della vita democratica calabrese che vanno sempre, e a prescindere dalle appartenenze politiche, tutelati e garantiti. E che le intimidazioni agli amministratori locali, in particolare, sono gesti inaccettabili perché, da un lato, ledono la serenità e la liberà d’azione di chi è impegnato a promuovere il benessere delle comunità e, dall’altro, minano il principio di legalità, fondamentale in uno Stato di diritto».
L’iniziativa di ieri, «molto partecipata, mentre si attende che le autorità preposte individuino i responsabili dell’atto intimidatorio, – ha detto sempre il presidente del consiglio regionale – è la risposta, giusta e forte, per dimostrare che nessuna azione violenta può scalfire la determinazione di chi crede nei valori democratici e intende svolgere le funzioni pubbliche che gli sono affidate ed il proprio mandato elettorale, come impone la Costituzione, “con disciplina e onore”».








