sabato, 26 settembre 2026

La Lega in piazza a Vibo per dare sostegno a Salvini, Petrolo (SI): «Scelta fuori da ogni logica»

Il ministro e vicepremier del governo Meloni è imputato nel processo riguardante il caso Open Arms
Redazione - 21 Settembre 2024 -
Matteo Salvini

«Apprendiamo che la Lega di Salvini ha predisposto dei gazebi in Calabria, e quindi anche a Vibo Valentia e Vibo Marina, con invito ai cittadini a “esprimere il proprio supporto” al suo Capitano nonché vicepremier e ministro del governo Meloni, imputato in un processo riguardante il caso Open Arms di sequestro di persona. Il coordinamento di Sinistra italiana Vibo Valentia ritiene che tutte le manifestazioni siano legittime e garantite dalla nostra Costituzione. Appare, tuttavia, inusuale che lo scopo di tale manifestazione sia quello di fare pressione sull’opinione pubblica e sui giudici che sono chiamati ad esprimersi liberamente in sede di processo. Un processo che certamente dovrà svolgersi nel rispetto e nell’applicazione della legge, anche quando l’imputato è un Ministro della Repubblica». A parlare è Fortunato Petrolo, presidente regionale di Sinistra italiana.

«Noi – prosegue l’interessato – non intendiamo esprimere alcun giudizio in merito alla vicenda penale, poiché è il processo in corso che accerterà eventuali violazioni di legge. Piuttosto, vogliamo richiamare l’attenzione dei cittadini su un fatto che appare fuori da ogni logica di diritto: può un ministro pensare di potersi sottrarre alla legge? Può credere di poter violare il diritto della persona perché ricopre un ruolo di potere? Quello a cui stiamo assistendo da giorni è un becero tentativo, da parte del ministro Salvini, di recitare il ruolo della vittima ingiustamente perseguitata dalla magistratura, gettando scredito su quest’ultima. E sebbene per noi il diritto a manifestare sia indiscutibile, non riteniamo in alcun modo che il ministro abbia necessità di ricevere solidarietà, poiché eserciterà, come qualunque cittadino, il diritto di difendersi in sede processuale. Dunque – sottolinea Petrolo -, alla Lega calabrese, e in particolar modo a quella vibonese, chiediamo se non fosse stato meglio scendere in piazza coi gazebo per ragioni certamente più utili ai calabresi e ai vibonesi, come il diritto alla salute negato o il tentativo di dividere in due l’Italia con la legge sull’autonomia differenziata: due temi, questi, fortemente intrecciati, come dimostra l’ultima circolare del Ministero della Salute, poi ritirata, che avrebbe bloccato la somministrazione gratuita del vaccino anti bronchiolite ai bambini delle regioni del sud in piano di rientro».

Detto questo, Petrolo fa infine presente che Sinistra italiana preferisce «alzare la voce contro chi intende marginalizzare ulteriormente la nostra regione e la nostra provincia con la pericolosa legge Spacca Italia. Contro il nuovo decreto sicurezza, che limiterà il diritto di manifestare e scioperare in strada, una legge, che farà diventare la disobbedienza civile e la resistenza passiva un reato con il solo scopo di reprimere il dissenso. Una scelta, questa, che è difficile ricondurre ad uno stato di diritto». Chiude Petrolo.

ARTICOLI CORRELATI