venerdì, 25 settembre 2026

Mensa per gli indigenti a Vibo Valentia, insorge l’opposizione

I consiglieri Console (Misto) e Schiavello (FdI): «Provveda alla pubblicazione di un nuovo bando per evitare effetti nefasti»
Redazione - 10 Marzo 2025 -
Nell'immagine una mensa per gli indigenti

Stamattina, durante i lavori della Quarta Commissione Consiliare a Vibo Valentia, i consiglieri Domenico Console (Misto) e Antonio Schiavello (FdI) hanno sollecitato l’immediata pubblicazione del nuovo bando per l’affidamento del servizio mensa destinato ai soggetti indigenti. «Un servizio fondamentale che, negli scorsi anni, è stato realizzato con grande efficienza e tempestività. Offrendo così un sostegno concreto a chi vive in difficoltà», hanno detto in premessa.

I fondi destinati al servizio

«L’ambito territoriale, di cui il Comune di Vibo Valentia è capofila, ha infatti stanziato la somma di 50.000 euro per la realizzazione del servizio. Questo importo era stato destinato a garantire un aiuto fondamentale ai soggetti più fragili del nostro territorio, alleviando le loro primarie necessità alimentari», hanno dichiarato i consiglieri di opposizione.

Le difficoltà col bando

«Nostro malgrado, abbiamo riscontrato che quest’anno sono emersi dei problemi legati al nuovo bando, che presenta alcune variazioni rispetto ai bandi precedenti. Queste modifiche hanno portato, di fatto, alla mancata partecipazione dei soggetti legittimati. Ovvero le associazioni Onlus e gli enti del terzo settore», hanno asserito Console e Schiavello. Tutto ciò ha creato un ostacolo nella realizzazione del servizio, rischiando di compromettere l’efficacia del supporto per le persone meno abbienti.

Da sinistra: Nico Console, Lorenza Scrugli e Antonio Schiavello

L’appello per fornire il servizio mensa per gli indigenti di Vibo

I consiglieri Console e Schiavello hanno quindi chiesto all’assessore ai Servizi Sociali, Lorenza Scrugli, «di sollecitare gli uffici competenti affinché procedano alla pubblicazione del nuovo bando in tempi rapidi». Un ulteriore ritardo nella pubblicazione, infatti, «avrebbe solo effetti negativi, aggravando la situazione dei soggetti indigenti e creando nuovi disagi per chi già vive in condizioni di difficoltà».

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