sabato, 26 settembre 2026

Vibo. Mercato all’aperto, il Prc richiama ancora Soriano. Elencate le «criticità non rimosse»

La Federazione provinciale di Rifondazione: «Ci tocca rinnovare richiami rispetto alla funzionalità e completezza dei lavori»
Redazione - 11 Gennaio 2025 -

«È trascorso poco meno di un mese da quando l’assessore alle Attività produttive, incomprensibilmente stizzito, perché sollecitato dalla nostra segreteria cittadina a dare risposte sulle condizioni del mercato provvisorio della città, ha annunciato che già da una settimana si era attivato il servizio di manutenzione dei gazebo, adeguato alle esigenze dei lavoratori, mentre erano già in consegna i servizi igienici in loco. E ammoniva: “Non con le parole, ma con i fatti vogliamo dimostrare l’attenzione del Comune”. E assicurava tempestività e ottimizzazione delle precarietà residue, causate dai tanti cantieri aperti nella zona. Alla luce dei giudizi degli operatori del mercato sull’utilità e qualità degli interventi effettuati, da noi stessi registrati e condivisi (e non certamente per non perdere mai l’occasione per attaccare l’ amministrazione), nostro malgrado, ci tocca rinnovare una serie di richiami rispetto alla funzionalità e completezza dei lavori, ed esplicitare più dettagliatamente richieste da noi probabilmente male espresse o forse da loro non compiutamente comprese. Ritorna all’attacco la Federazione provinciale di Vibo Valentia del Partito della rifondazione comunista, guidata dalla segretaria Marcella Murabito, la quale passa ad elencare quelle situazioni che, «nonostante l’interessamento dell’assessore Stefano Soriano, conservano criticità non rimosse».

Questione gazebo

«Utili le nuove chiusure laterali e le parziali coperture che mettono in connessione le diverse installazioni, ma – annota la Federazione del Prc – insufficienti in quanto, essendo i gazebo molto alti e poco profondi, i prodotti e gli operatori rimangono comunque, in estate, cucinati dal sole e in inverno annegati dall’acqua nella parte frontale. Sarebbe stato utile applicare su questo lato aperto, nella parte alta, una sorta di sponda larga 1 metro, che posizionata e sollevata orizzontalmente costituirebbe un efficace ulteriore riparo. Inoltre l’acqua piovana penetra dalle coperture, non essendo state siliconate le nuove giunture. Gli stessi lavoratori condividono la scelta del loro posizionamento lato scuola, perché riparati dal vento in inverno. Al contrario, che in estate, quando il sole picchia per tutta la mattinata. Per cui sarebbe opportuno oltreché umano, cominciare a pensare sin d’ora ad una soluzione praticabile e funzionale di ombreggiatura».

Questione servizi igienici

«I bagni sono rimasti gli stessi – viene ricordato nella nota di Rifondazione -. È stata cambiata solo la collocazione. Si era detto del disagio manifestato, in particolare dalle donne, alcune non giovanissime, in piedi dalle 4 del mattino, costrette a sfruttare, con comprensibile disagio, i servizi dei bar vicini. Si chiedeva, nel nostro precedente comunicato, trattandosi di una sistemazione che avrà una durata minima di 2 anni, di sostituire quelli esistenti, indegni ed offensivi, con altri dotati di chiusura interna ed esterna e utilizzabili esclusivamente nei giorni e nelle ore di mercato e dai soli operatori. Che siano più grandi, adeguatamente attrezzati e con spazi interni decenti, affidabilità, manutenzione tecnica e igienicosanitaria degni del mercato collocato al centro di una città che aspira a scalare qualche posizione in quelle classifiche in cui si raccontano i livelli di civiltà di una comunità».

Barriere architettoniche

«Si era anche detto dell’ostacolo ad un accesso facile e sicuro, che crea grosse difficoltà a disabili e anziani, facile ed economico da ovviare con 2 semplici rampette, che non è ancora stato rimosso. D’altra parte, si è dovuto amaramente prendere atto, di quanta simpatia riscuotano le barriere architettoniche nella nostra città, dove anziché essere abbattute, proliferano. Queste sono le modeste aspettative di una categoria di ammirevoli lavoratori e lavoratrici, mai sufficientemente apprezzati e ringraziati che meritano riconoscenza e rispetto e la doverosa attenzione di chi governa e ama questa città. L’ assessore Soriano – chiude Rifondazione – è giusto che sappia che, per quanto ci riguarda, saremo ben lieti di porgere, a nome di tutti, ringraziamenti sinceri, se saprà, magari con tempi giusti, far fronte a queste aspettative dettagliate, dando così soddisfazione a tutti i cittadini e lustro al suo assessorato e alla giunta che rappresenta».

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