venerdì, 25 settembre 2026

Rassegna Teatro d’aMare 2024: al via domani a Tropea l’ottava edizione del Festival

La kermesse, che si terrà presso il Giardino Vescovile, organizzata dall’associazione LaboArt Tropea e patrocinata dal Comune della cittadina tirrenica
Redazione - 9 Settembre 2024 -

Manca pochissimo a Teatro d’aMare 2024. L’ottava edizione del Festival avrà luogo a Tropea da domani, 10 settembre, a giorno 13. Il Festival è organizzato dall’associazione LaboArt Tropea e patrocinato dal Comune di Tropea, main sponsor dell’iniziativa sono LaboApartments, Tropis Hotel, Acqua degli Dei e Associazione Albergatori Tropea (As.Al.T.). La manifestazione si terrà presso il Giardino Vescovile (del Museo Diocesano). Quest’ultimo diventerà l’agorà degli incontri multidisciplinari che offrirà la manifestazione che, mai come quest’anno, prenderà forma in tanti angoli del centro antico di Tropea che è già di per sé un teatro a cielo aperto.  La tematica scelta per l’anno 2024 è “La scena contemporanea con voce di donna”, un focus sulle voci femminili nelle arti performative e visive. Teatro d’aMare 8 vuole sottolineare la potenza della donna nell’atto della creazione artistica ed evidenziare le disparità di genere presenti e da combattere nel mondo dello spettacolo.

«A inaugurare il Festival domani alle ore 18  –  si legge in una nota – ci sarà “Con voce di donna”, dibattito che affronta e approfondisce proprio queste tematiche. Leggendo gli studi pubblicati da Amlet@ (un collettivo femminista intersezionale che punta i riflettori sulla presenza femminile nel mondo dello spettacolo) è emerso un dato preoccupante: nelle sale principali dei grandi teatri nazionali sono presenti soltanto il 13,7% di donne alla regia e il 23,2% di donne alla drammaturgia. Questa sproporzione è figlia di un’atavica e cattiva abitudine che relega le donne in grado di ideare un’opera d’arte in una posizione di svantaggio rispetto agli uomini che si occupano della medesima cosa. Nella scelta degli spettacoli è stato posto un veto: tutte le opere presenti in cartellone sono state ideate, scritte o dirette da almeno una donna. Il dibattito sarà moderato dall’antropologa Ludovica Franzé. Sarà presente l’associazione Amlet@ con una delle sue fondatrici Debora Zuin e ci saranno poi altre studiose che arricchiranno la discussione: Michela Ruffa e Nella Morano (docenti di Lettere), Linda Rombolà (Aicem Calabria), Luisa Borini (attrice), Beatrice Lento (Sos Korai). Sempre domani, alle 20:30 –  è scritto nel comunicato -, la prima volta a Tropea di Roberto Latini, plurivincitore agli Ubu negli scorsi anni, che darà voce alle poesie di Mariangela Gualtieri. “La delicatezza del poco e del niente” è un esempio vivo di quanto sia potente la voce femminile nel descrivere poeticamente la condizione umana. A seguire un estratto di Opheleia della danzatrice Alessandra Cristiani, un’indagine danzata sulla figura shakespeariana di Ofelia».

L’11 settembre, alle 7:30,  –  informa ancora la nota stampa – «altre delicatezze allieteranno il coraggioso pubblico che deciderà di svegliarsi alle prime luci dell’alba: Roberto Latini e Alessandra Cristiani daranno luogo a “Tutte le lacrime sono il mare”, in riva alle acque tropeane presso il Camping Marina del Convento. In serata si ritorna al Giardino del Museo Diocesano alle 19:30 con Laura Nardinocchi e Niccolò Matcovich che presenteranno il loro nuovo lavoro “Strada maestra”, una riflessione sul rapporto tra l’essere umano e la natura. Alle 22 ci sarà “Molto dolore per nulla”, spettacolo scritto e diretto da Luisa Borini e fresco vincitore del Premio In-box. Questo spettacolo, a metà tra la stand-up comedy e il monologo impegnato, indaga la difficoltà di accorgersi di quando un amore diventa tossico. Il 12 settembre, in doppia replica alle 19:30 e alle 23:30, arriverà “Just walking”, una performance itinerante di Campsirago residenza che approfondisce il tema del cammino nella storia dell’umanità. Il pubblico passeggerà con le cuffie alle orecchie nella folla di Tropea.  Alle 22 ci sarà poi il concerto di Pakkyone, un grande pupazzo in stile giapponese che suona una guzheng (una cetra cinese). Il 13 settembre, alle 20:30, ci sarà il gradito ritorno dei Quotidiana.com con lo spettacolo “I greci, gente seria! Come i danzatori” che indaga ironicamente la scissione tra il corpo e la mente attuata dal modo di vivere occidentale. Questo lavoro ha vinto nel 2022 il Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti per le arti sceniche. A chiudere il Festival il 13 settembre alle 22 il sound universale delle Tarab Ensemble, un trio di voci e percussioni che con la sua energia travolgente trasporterà il pubblico in un’altra dimensione».

Ad arricchire ulteriormente il già folto cartellone di Teatro d’aMare  ci saranno le mostre: Tramedi Nadia Riotto, Materia luce corpodi Caterina Stillitano, Ram di Elisa Trapuzzano, Meduso di Gerardo Mazzitelli e Terre a colori di Giulia Peruzzi. Per il primo anno, inoltre, ci saranno nel chiostro banchetti espositivi e la zona food gestita da Casa Spaghetti che permetterà al pubblico di cenare al termine degli spettacoli.

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