giovedì, 24 settembre 2026

Vibo. Attacco di Scianò: «A Palazzo Razza c’è un tavolo pronto per tutto. E poi? Chiacchiere a iosa»

Duro il coordinatore provinciale del movimento Indipedenza contro l’amministrazione Romeo
Redazione - 13 Marzo 2025 -

«Nulla da eccepire sulle necessità di soddisfazione alimentare e sulle preferenze gastronomiche quotidiane del sindaco, della sua giunta e dei suoi sostenitori in consiglio comunale e fuori consiglio. Sono affari loro. Non sono invece cosa loro i problemi della città di Vibo Valentia rispetto ai quali nessuna risposta perviene dall’amministrazione attiva ma solo una evasione dagli stessi vera e propria o un approccio solo formale – giusto per dire meno male che il sindaco c’è! – senza alcuna sostanziale convinzione di risoluzione e senza un immediato approfondimento dei temi».

Attacco ai vertici di Palazzo Luigi Razza da parte del coordinatore provinciale di Vibo Valentia del movimento politico Indipendenza Pino Scianò.

A Palazzo Luigi Razza un tavolo pronto per tutto e per tutti

È  in tale ambito metodologico che, ad avviso dell’interessato, «rientra l’annuncio quasi quotidiano del “tavolo” di lavoro e della sua istituzione. C’è un tavolo pronto per tutto e per tutti a Palazzo Luigi Razza: un tavolo per la sanità e per l’ospedale, un tavolo per l’emergenza idrica, un tavolo per le iniziative culturali. Come suol dirsi, un tavolo non si nega a nessuno, neanche agli alberi di Piazza Salvemini.  Dopodiché?  Chiacchiere a iosa, tavoli che sembrano proprio un sistema quasi metodologico, studiato appunto a tavolino, per trasferire sugli altri le responsabilità e/o per rimandare nel tempo un affronto reale ed efficace».

Detto questo, per Scianò «c’è da chiedere al sindaco e ai suoi: che fine abbiano fatto la “progettualità” e la “visione” sbandierate come cose fatte, pronte e sostenute da risorse certe, insomma pronte per l’esecuzione? Per dirla in poche parole e senza giri di linguaggio: ma cos’era e cos’è la “Vibo Vera” della scorsa campagna elettorale? Sappiamo già che non riceveremo alcuna risposta. Ma . chiude Scianò -non siamo avvezzi a mollare né sensibili a cincischiare».

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