giovedì, 24 settembre 2026

Carmen La Bella spiega la sua cucina sostenibile

La giovane chef in cucina porta freschezza, colore, note rock e una elegante essenzialità: «La Calabria ai fornelli è saporita, armoniosa e colorata»
Rosanna Pontoriero - 22 Giugno 2024 -

Una Villa d’estate è il luogo ideale dove ascoltare una storia, magari in una mattinata di scirocco e fiacca calura. Giugno ci ha regalato storie bellissime, quella di Carmen La Bella si caratterizza per una energia vulcanica: in cucina da quando aveva 17 anni, porta avanti una filosofia etica e realizza quotidianamente capolavori di tortelli, paste e molto altro, con un tocco moderno, studiato e semplice allo stesso tempo.

La storia di Carmen La Bella

Un fare grazioso e un eloquio simpatico, Carmen La Bella ci racconta la sua storia, la sua felicità nel presente in cucina, lo fa davanti ad un tè freddo, con in sottofondo un cicaleggio vigoroso. Lavora in un ristorante di Vibo Valentia, ricerca materie prime, è laureata in Scienze e tecnologie Gastronomiche, sta prendendo una seconda laurea in Scienze della Nutrizione, affamata e infaticabile, è una donna che non si accontenta. «Sai che mi sono iscritta all’Alberghiero per prendere un diploma e invece la cucina è diventata la chiave della mia vita. Da adolescente facevo qualche torta, ma non pensavo che avrei fatto questo lavoro».

Carmen inizia a lavorare ancor prima del diploma, lo fa con grande avidità: vuole imparare, diventare brava. «Durante il periodo del Covid, mi è scattata la molla dello studio, desideravo di più: ho preso la mia prima laurea e tra qualche settimana prenderò la seconda». La giornata tipo di Carmen è dinamica, finisce a notte fonda, ma con gratificazione: «Della mia quotidianità amo molto la preparazione, quando faccio le prove e quando vedo il piatto pronto per essere servito. Del mio lavoro adoro la cottura delle verdure e la panificazione, un processo straordinario quello che parte dal lievito madre e arriva al filoncino di pane». Con Carmen La Bella abbiamo parlato anche di Calabria in cucina: «La Calabria ai fornelli corrisponde esattamente al paesaggio: colorata, armoniosa e saporita. Si identifica nelle patate con i peperoni, nella pasta con i tenerumi, nel pane con il cucco».

Una passione che unisce tradizione e innovazione

Un repertorio estremamente sostenibile, che accoglie le declinazioni della nutrizione contemporanea: «La cucina di oggi è parsimoniosa, lavora anche sugli scarti, non è opulenta, rispetto ai decenni passati, è più studiata, ricercata, soprattutto più etica. I metodi di cottura sono più rispettosi. Da qui a dieci anni sarà più vegetariana». Carmen La Bella esprime un concetto che serba un interesse antropologico: la cucina postmoderna si sta spogliando dell’opulenza dei decenni del boom, ha capito che si deve legare alla frugalità.

L’epilogo della chiacchierata ha toccato un tema cruciale: le donne e il lavoro, il tono si è fatto un pochino più serio. «Il mio presente in cucina è felice, ma al futuro ogni tanto ci penso e con un filo di inquietudine: se diventassi mamma un giorno, non sarebbe per niente semplice conciliare la cura con un lavoro così totalizzante, al quale non sarei ovviamente disposta a rinunciare tanto facilmente». Un grande tema, che fa ovviamente riflettere: i dilemmi spettano sempre alle donne. Ci salutiamo discutendo di musica e con la promessa di un viaggio: «Durante le prove ascolto musica rock, blues, a volte anche jazz, mi trasporta. Desidererei viaggiare, quanti sapori potrei scoprire. Ho un sogno nel cassetto: fare un viaggio in Giappone, la cucina orientale mi affascina tantissimo».

La ricetta: crostata crema pasticcera e Ciliegie Ferrovia

L’estate arriva come una ventata di scirocco: annodi i capelli, riprendi il ventaglio e riempie il centro tavola di ciliegie, da bambini rappresentavano i profeti dell’estate. E poi la meraviglia delle tovaglie bianche imbrattate di rosso, perché le ciliegie sono un frutto fiabesco, osservatele con attenzione. Questa stagione in cucina celebra le crostate alla frutta, i dessert al bicchiere, le creme. Vi proponiamo, pertanto, una crostata classica, intramontabile, da far diventare un vero best seller.

Ingredienti

400g di farina;

250g di burro;

200g di zucchero;

4 tuorli;

vaniglia.

Per la crema:

2 tuorli;

80g di zucchero;

30g di maizena;

500ml di latte;

scorza di due limoni.

300g di Ciliegie Ferrovia.

Per la frolla

Disponete la farina a fontana, mettete al centro lo zucchero, i tuorli, il burro a pezzetti, gli aromi e lavorate fino ad ottenere un composto liscio. Fate riposare il panetto in frigo per 30 minuti. Dedicatevi alla crema: lavorate i tuorli con lo zucchero, aggiungete la maizena setacciata, la buccia dei limoni e infine il latte caldo. Portate a bollare, lasciando che si addensi delicatamente. Foderate uno stampo con la pasta frolla, già imburrato e infarinato, e cuocete il guscio a 160° per una mezz’ora. Sulla superficie disponete un foglio di carta forno e dei fagioli, come peso. Sfornate la base, farcitela con la crema e unite le ciliegie. La crostata sarà così pronta per il frigo. Buona estate.

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