giovedì, 24 settembre 2026

Domenico Mazzeo: il barman vibonese con la folle passione per i cocktail, che vive a Lione

«A tredici anni feci un profiterole da solo, scelsi il bar per via del contatto intimo con le persone. Dell’Italia mi mancano gli affetti, ma qui ci sono più garanzie sul lavoro»
Rosanna Pontoriero - 5 Ottobre 2024 -

Ottobre spalanca le porte ad un autunno pieno di sfumature in natura come in tavola: osservate il giallo dello zucche, il marrone delle prime castagne, colori unici e indefinibili. In un primo pomeriggio di ottobre, tra un caffè e un cachi carnoso, chiacchieriamo con un barman giovane, gentile e appassionato, Domenico Mazzeo, originario di Zaccanopoli in provincia di Vibo Valentia, che ha scelto il suo lavoro perché ama il cibo e la dialettica con le persone da dietro il bancone.

Quella di Domenico è la tipica storia di un ragazzo, classe ’95, che si forma in Italia, ma ad un certo punto decide di trasferirsi all’estero, in una città elegante e meravigliosa come Lione, dove contribuisce a raccontare la cultura italiana del cibo. La sua è voce blanda, possiede un eloquio garbato e dà l’idea di una persona parsimoniosa nel parlare:« Lione è una città a misura si gira a piedi, si passeggia, esteticamente è bellissima. Tuttavia, dell’Italia mi mancano il cibo e gli affetti. Qui lavoro per una azienda francese che opera nella ristorazione e vuole promuovere all’estero la cultura gastronomica italiana. E, infatti, i dipendenti siamo  italiani».

L’esperienza di Domenico Mazzeo

La passione di Domenico Mazzeo per il cibo inizia presto e come per la gran parte di persone, tra le mura di casa: «Sin da bambino ero appassionato di cucina. La prima cosa che ho preparato da solo è stato il Profiterole, con i bignè comprati. Finita la terza media mi sono iscritto all’alberghiero e ho avuto la fortuna di conoscere il professore Fausto Raniti. Da giovanissimo facevo le stagioni, inizialmente come cameriere, in seguito mi sono avvicinato al bar, perché amavo la relazione con i clienti da dietro il bancone».

Domenico Mazzeo ha lavorato per tre anni in una bakery: «Le persone venivano e prendevano una cioccolata, una fetta di torta, un caffè al volo. Ho imparato tante cose in quegli anni, mi occupavo del management. Successivamente, sono andato a lavorare in un locale serale, sempre dietro al bancone: di notte si vede la gente chiacchierare, divertirsi, le persone hanno uno spirito diverso. Qui mi sono sentito letteralmente a casa».

La Francia è per Domenico Mazzeo l’occasione di una esperienza nuova: «Mi sono trasferito all’estero perché ero in cerca di nuove frontiere. Sono arrivato il 2 dicembre del 2023, ero abbastanza disorientato. Oggi lavoro come barista in una azienda che promuove la cultura italiana della tavola, nonostante la società sia francese, ma hanno ristoranti in tutta Europa. Del mio lavoro amo follemente preparare i cocktail. In futuro ho in progetto di fare una esperienza lavorativa a Montecarlo».

Abbiamo chiesto a Domenico, ormai diventato un barman di alto livello, se in futuro tornerà mai in Italia. Ha risposto pensieroso: «Se dovessi tornare un giorno lo farei per la vita, di certo non per il lavoro, in Italia mancano le garanzie». Domenico, che oggi compie 29 anni, si definisce un uomo gratificato e curioso: sempre aperto a nuove sfide.

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