Che crediate nel caso o nel destino, quella di Rosa Comerci è una storia curiosa, da novella, nel mentre la si ascolta si ha la sensazione di guardare una fiction: inizia a gestire una azienda per caso, sulle tracce di una omonimia con una antica proprietaria, Rosina Comerci, si appassiona al mondo del vino e della terra e inizia a lavorare con una passione indescrivibile. Chiacchieriamo con Rosa, che vive a Nicotera, in un primo pomeriggio di settembre, il suo è un eloquio elegante, traspare sin da subito un grande attaccamento con l’azienda che porta avanti. Questa storia insegna come la passione non temi nulla, come sia possibile crescere nella vita partendo da zero con perseveranza, resilienza ed entusiasmo.
L’esperienza di Rosa Comerci
«A Casa Comerci abbiamo ripreso una lunga tradizione di famiglia, mi piace definirla una storia d’amore. Avevamo una tradizione vinicola in Calabria, ma negli anni ’70 si davano incentivi per estirpare i vigneti e piantare gli alberi di ulivo, ecco perché abbiamo perso parte della nostra storia. Noi siamo produttori di Magliocco Canino, come nonna Rosina Comerci. L’azienda ha radici antichissime e al femminile. Nel 1938 il Comune di Nicotera dava la licenza a nonna Rosina di vendere il vino. Negli anni ’80-’90 la nonna morì e aveva un nipote al quale era molto legata, si chiama Domenico Silipo, gli lasciò l’azienda affinché non la vendesse. È stato poi il nipote Domenico a ingrandire la tenuta acquistando altri terreni, restaurando il casale, portando avanti con tenacia la tradizione del Magliocco Canino».
La sua formazione
L’incontro tra Rosa e Domenico è abbastanza casuale: «Io ho conosciuto Domenico per uno strano caso del destino nel 2014, rimase colpito dal mio nome, lo collegò subito alla sua nonna. E iniziò così la nostra storia lavorativa». Rosa iniziò a destreggiarsi nel mondo del vino e dell’azienda all’inizio con difficoltà: «Gestire una azienda è un lavoro totalizzante, storia lavorativa. Ho una laurea in Scienze della Formazione e nella vita facevo altro. Ero a mio modo una appassionata di vini, ma da profana. Non so come ho fatto ad imparare, in un mondo sconosciuto, credo che aver sentito l’azienda mia dal primo momento sia stata la chiave di tutto. Io degustavo i vini, ma in maniera ignorante, ad oggi mi sono acculturata, ho fatto degli studi, Domenico mi ha trasmesso moltissimo».
Rosa Comerci è anche una appassionata di cucina: «In azienda alle persone facciamo fare molte cose, per esempio la pasta a mano. Propongo sempre la tradizione: faccio la stroncatura, i legumi, le polpette di cicoria, declino le verdure in mille modi. A ottobre abbiamo le zucche e la facciamo fritta in salsa di pana e aceto con la menta e il peperoncino. Di dolce preparo sempre la crostata di uva, con l’uva più dolce».
Rosa si definisce una donna «appagata, anche se con un bimbo piccolo è complicato, io prima andavo a mille, adesso cerco di correre lo stesso, ma è più faticoso». Dal futuro Rosa si aspetta più linearità: «Il percorso commerciale del Magliocco Canino è stato complicato. Quando io ho iniziato veniva apprezzato molto al Nord, non qui da noi, si prediligevano vino dolci. Abbiamo sempre vinificato in purezza, Domenico è stato lungimirante e caparbio: non ha mai ascoltato quanti gli suggerivano di cambiare, modificare, aveva ragione».
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