Silvia Baggio è una donna che sa amare la natura, lo si capisce subito, dalle prime battute: possiede, anche nella narrazione, una particolare cura, attenzione, verso ciò che ci circonda. Si presenta come una donna zelosa, con il suo dinamico accento veneto e trasmette energia e accuratezza. Silvia oggi è una imprenditrice, insieme al compagno, vive a Rombiolo, ma è soprattutto una donna che vuole raccontare il cibo «vero», quello che nutre. Chiacchieriamo con lei in una serata di febbraio, davanti al computer, con una fumante tisana ai frutti rossi, ci racconta la sua vita.
La storia di Silvia Baggio
«Sono nata a Cittadella, in provincia di Padova, da papà operario e mamma sarta. Da ragazza mi piaceva cucinare, fare le torte, mettere su qualcosa di particolare, perché vedevo la mamma. I dolci che me la ricordano sono il tiramisù e la torta di mele. Non avevo, tuttavia, vocazioni mirate in questo mondo. Mi sono diplomata di ragioneria e ho lavorato in uffici, ma non era questa la mia strada. Successivamente, mi sono impiegata nella vendita diretta: commercializzavo un robot da cucina e la mia passione per il cibo è esplosa. Ho iniziato a provare ricette alternative. Nel mio percorso di vita ho svoltato pervia di un problema di salute: capì allora che dovevo cambiare l’alimentazione, per vivere bene. Mi sono avvicinata al mondo olistico, ho imparato a fare il test kinesiologico, a capire la frequenza degli alimenti».
La scoperta della Calabria
«Ho conosciuto Francesco, il mio compagno, in Veneto: è un cuoco e lavorava in una scuola. Siamo tornati in Calabria nel 2022 e abbiamo ripreso i suoi terreni, anche Francesco la pensa come me sul fatto di creare un cibo buono, senza pesticidi, sostanze di chimica sintetica. Nella nostra azienda realizziamo marmellate, conserve, passata di pomodoro. Pratichiamo una agricoltura rigenerativa, usiamo i probiotici per la terra. Negli anni mi sono specializzata nella realizzazione di ricette più semplici possibili, con pochi ingredienti ma selezionati. Uso lo zucchero muscovado, le farine di grani antichi, come il Senatore Cappelli, che coltiviamo e come grasso l’olio extra vergine di oliva».
La giornata tipo di Silvia
Silvia Baggio vive una quotidianità intensa: «Mi sveglio, grossomodo, alle 06.00, sistemo la casa, abbiamo anche due gatti. Alle 08.00 sono in azienda e ci rimango tutto il giorno: curo l’aspetto del marketing, il mio compagno quello più operativo in laboratorio. Le ricette le pensiamo e testiamo insieme. Non ci sono sabati né domeniche». Silvia è felice di «lavorare con il cibo» e di «aver scoperto la Calabria». Si racconta come «integra, felice e al servizio».
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